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Statuto

STATUTO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA STATUTARIA  DEL 6 NOVEMBRE 2009 A VILLA MANIN DI PASSARIANO

DUCATO DEI VINI FRIULANI

STATUTO

ART. 1

Su libera iniziativa di un gruppo di amici del vino, di operatori e produttori vitivinicoli, di distillatori e di amatori e cultori dell’enogastronomia del nostro territorio è costituita il 19 ottobre 1972 un’associazione a tempo indeterminato denominata DUCATO DEI VINI FRIULANI regolata dal presente Statuto e, per quanto non previsto dal Codice Civile.

ART. 2

Il Ducato dei Vini Friulani ha la sua sede storica nella Villa Manin di Passariano, ma può  stabilire recapiti e sedi amministrative ovunque.

ART. 3

Il Ducato dei Vini Friulani è un’associazione apartitica ed autonoma e non persegue alcun fine di lucro.

ART. 4

Per l’attuazione dei propri scopi il Ducato dei Vini Friulani si avvale dei proventi delle quote associative, dei contributi straordinari dei soci e dei contributi di Enti ed Istituzioni, di privati nonché di eventuali donazioni, lasciti o legati.

ART. 5

Il Ducato dei Vini Friulani ha lo scopo di proporre, difendere, diffondere e valorizzare l’enogastronomia, nonché i valori ambientali e culturali della nostra Regione, assumendo anche a fianco di altri Enti ed Organizzazioni ogni iniziativa di promozione e di tutela delle finalità indicate.

ART. 6

Chi vuole diventare socio del Ducato deve essere maggiorenne e gli è richiesto di compilare un apposito modulo di adesione che dovrà essere sottoscritto da due soci in regola con il pagamento della quota sociale corrente.
L’ammissione a socio comporta l’obbligo del rispetto dello Statuto e del Regolamento, nonché  il pagamento della quota di ammissione e di quella annuale.
La non accettazione della domanda non obbliga la Corte Ducale a darne alcuna motivazione.

 ART.7

Qualora il socio si renda responsabile di violazioni alle norme statutarie e del regolamento, o di fatti gravi che danneggino l’immagine del Ducato dei Vini Friulani sarà deferito dalla Corte Ducale al Collegio dei Saggi che decideranno inappellabilmente la sanzione da infliggere.
Le sanzioni previste sono: richiamo scritto, sospensione e radiazione.

ART.8

L’uso del collare e dei simboli e delle insegne del Ducato dei Vini Friulani per finalità
speculative comporta sempre la radiazione dal sodalizio.
Le dimissioni da socio, che devono sempre essere formulate per iscritto, qualora accolte hanno effetto immediato e non comportano alcun rimborso della quota associativa versata.

ART. 9

Assumono il titolo di “Soci Fondatori” del Ducato dei Vini Friulani, coloro che hanno formalmente sottoscritto il primo atto costitutivo.
Sono “Soci Onorari” coloro che per alto profilo personale nel mondo della cultura e delle professioni sono proposti con voto unanime dalla Corte Ducale.
Sono “Soci Ordinari” coloro che vengono proposti da Nobili soci e vengono accolti dalla Corte Ducale.

ART. 10

Gli organi del Ducato dei Vini Friulani sono:
a) l’Assemblea dei Nobili;
b) la Corte Ducale;
c) il Senato
d) il Duca dei Vini Friulani;
e) il Collegio dei Maestri dei Conti, in numero di cinque (tre effettivi e due supplenti)
che controlla la gestione amministrativa del Ducato e redige la relazione sul
rendiconto economico consuntivo dell’attività svolta. I Maestri dei Conti partecipano di diritto, con voto consultivo alle riunioni della Corte Ducale. Il Collegio nomina nel
proprio seno il Presidente;
f) il Collegio dei Saggi, in numero di tre, eletti singolarmente dal Senato e scelti tra persone di particolare esperienza, con le funzioni di controllare l’osservanza delle norme statutarie e regolamentari nonché di provvedere ad assumere decisioni inappellabili nei confronti dei soci responsabili delle violazioni di cui all’art.7 del presente Statuto.
Inoltre provvedono a dirimere eventuali divergenze sorte tra Nobili soci e gli organi
istituzionali del Ducato.
Tutte le cariche del Ducato, fatta salva quella del Duca, vengono conferite per un
quinquennio, con la possibilità  di conferma per un ulteriore quinquennio. Per particolari motivi di funzionalità ed operatività del Ducato dei Vini Friulani, il Duca, sentita la Corte Ducale, ha potere di deroga per eventuali riconferme oltre il secondo quinquennio.
Tutte le cariche, compresa quella di Duca, non sono soggette ad alcun compenso.

ART. 11

L’Assemblea dei Nobili del Ducato dei Vini Friulani è composta dai soci in regola con il pagamento delle quote annuali.
Essa:
a) formula le direttive per il raggiungimento delle finalità del Ducato ed elegge ogni
quinquennio i componenti la Corte Ducale e i revisori dei conti;
b) si riunisce, in via ordinaria una volta all’anno, entro il mese di aprile per esaminare la relazione morale ed economica dell’esercizio sociale che coincide con l’anno solare;
c) si riunisce, in via straordinaria, su richiesta della Corte Ducale, quando questa lo
ritenga necessario, o su richiesta di almeno un quinto dei soci.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocate dalla Corte Ducale, con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, il luogo e la data della riunione, da inviarsi almeno dieci giorni prima della data fissata.
L’ Assemblea è  valida in prima convocazione, con la presenza della metà più  uno dei soci aventi diritto ed in seconda convocazione, non prima del giorno successivo, con qualunque numero di soci presenti, che assumeranno le decisioni a maggioranza.
L’Assemblea approva la modifica dello Statuto, lo scioglimento dell’associazione,
determinando la destinazione del patrimonio per finalità che si ispirino agli scopi istitutivi della stessa.
Le votazioni hanno luogo per alzata di mano o a scrutinio segreto: La procedura da attuarsi sarà decisa dal Presidente dell’Assemblea, che è sempre il Duca dei Vini Friulani o in sua assenza da un Nobile designato dalla Corte Ducale, scelto tra i suoi componenti. Sono ammesse deleghe in numero non superiore ad una per socio. L’elezione della Corte Ducale avviene a scrutinio segreto ed i componenti proclamati eletti assumono immediatamente il possesso della carica.

ART. 12

La Corte Ducale è composta da dodici consiglieri e dal Collegio dei Maestri dei Conti, regolato
dall’art.10 – tra di loro deve essere possibilmente eletto almeno un rappresentante dei produttori di vino, uno dei ristoratori ed uno dei distillatori –  e nel suo seno elegge il Duca dei Vini Friulani.
La Corte Ducale elegge nel suo seno, su proposta del Duca:
a) il Segretario Generale
b) il Tesoriere
c) l’Araldo
e tra i Nobili Ordinari:
d) l’Ambasciatore
e) il Cerimoniere
La Corte Ducale è organo direttivo del Ducato, attua le deliberazioni dell’Assemblea, orienta e dirige l’attività del Ducato, tanto nella gestione ordinaria che in quella straordinaria.
La Corte Ducale stabilisce l’ammontare delle quote associative dovute al Ducato: quelle di prima iscrizione, quelle annuali dovute dai Nobili soci ordinari e quelle dovute dai Nobili produttori, ristoratori e distillatori.
La Corte Ducale, su convocazione del Duca, si riunisce non meno di quattro volte all’anno.
Le decisioni sono adottate a maggioranza semplice dei presenti: In caso di parità di voti è determinante il voto del Duca o del Nobile componente, che in sua assenza, sia stato designato dalla Corte a presiedere la riunione.
La Corte Ducale può designare, di volta in volta, esperti o gruppi di esperti con il compito di realizzare o qualificare proprie iniziative nelle attività istituzionali e per le stesse finalità può stipulare convenzioni con Enti e Istituzioni.
In caso di sopravvenuta vacanza della carica di Duca, la Corte Ducale, nomina nel suo seno un Reggente che curerà l’attività ordinaria sino alla successiva Assemblea dei soci.
La Corte Ducale ha il potere di istituire Contee del Ducato dei Vini Friulani in Italia ed all’estero.
Il Conte, sentita la Corte Ducale, viene nominato dal Duca.

ART.13

Il Duca presiede la Corte Ducale e l’Assemblea e rappresenta legalmente a tutti gli effetti il Ducato dei Vini Friulani di fronte a terzi ed in giudizio e ne dirige l’attività  in conformità alle delibere adottate dalla Corte Ducale e dall’Assemblea.
Il Duca ha il potere, qualora venga meno l’apporto di uno o più consiglieri in Corte Ducale nel quinquennio di gestione, di provvedere alla loro surroga mediante cooptazione di uno o più Nobili Ordinari.

ART. 14

Le cerimonie di investitura dei nuovi Nobili del Ducato dei Vini Friulani hanno luogo, di norma, in occasione delle Diete di Primavera e d’Autunno nella storica e prestigiosa sede di Villa Manin di Passariano.
Il Ducato dei Vini Friulani potrà celebrare cerimonie di investitura sia in Italia che all’Estero, in occasione di eventi e manifestazioni alle quali è stato invitato a partecipare.

ART. 15

Il Senato è composto da tutti i soci ordinari che nel tempo hanno fatto parte della corte ducale.
Si riunisce, in via ordinaria, almeno due volte all’anno, durante le diete.
E’ presieduto dal Duca o da un senatore suo delegato ed elegge i tre componenti del collegio dei saggi. Veste i paludamenti propri della carica “olim” detenuta.

ART. 16

Il Ducato dei Vini Friulani ha per proprio emblema un’aquila in campo bianco e/o in campo rosso con un pampino di vite e la scritta “Ducato dei Vini Friulani”. Tale emblema figura nel Sigillo, nel gonfalone che rappresenta il Ducato in ogni sua manifestazione, sulla carta intestata, sulle etichette, sulle insegne, sui collari, sulle spille e su tutto il materiale rilasciato dal Ducato.
Il segno distintivo del Nobile del Ducato dei Vini Friulani è il collare rosso chiuso da un medaglione d’argento riproducente l’emblema.
La Corte Ducale indosserà  paludamenti di colore verde-oro con un collare di colore giallo.

ART. 17

Il Ducato dei Vini Friulani ha proprie Contee in Italia  e all’estero, di norma presso le sedi dei corregionali emigrati.
Gli organismi delle Contee sono:
a) l’Assemblea formata dai Nobili Ordinari;
b) il Consiglio di Contea composta dal Conte, che nomina il tesoriere e da due Nobili
Ordinari;
c) il Conte.
Nelle Contee, l’investitura di nuovi Nobili compete esclusivamente al Duca dei Vini Friulani. Tutte le richieste di intronizzazione di Nobili Ordinari e le proposte per i Nobili Onorari devono pervenire alla Corte Ducale che delibera le ammissioni con le modalità previste nel presente Statuto: il Duca, od un suo delegato, presenzierà ad ogni investitura.
Qualora ciò non fosse possibile, provvederà ad inviare al Conte delega scritta invitandolo ad officiare.
Nelle Contee, la quota annuale ordinaria è determinata dalla Corte Ducale per il Ducato. Di queste le Contee dovranno fa pervenire al Ducato una parte pari ad 1/3, unitamente ad una relazione economica e sull’attività svolta.

I Conti di tutte le Contee possono partecipare a tutte le riunioni della Corte ed esprimere un voto consultivo.