Il Ducato dei Vini Friulani

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14 Settembre 2015

Il vino fa bene alla salute

IL VINO FA BENE ALLA SALUTE…. E ALLA CRISI
La ricerca sul vino Terrano, vitigno autoctono della DOC Carso, ha evidenziato la grande quantità di Resveratrolo contenuta in questo vino, con effetti benefici interessanti … e nuovi stimoli per il mercato.

In occasione del Vinitaly verranno presentati i risultati della ricerca sul vino Terrano, vitigno autoctono del Carso. La ricerca è stata seguita dal Prof. Francesco Scaglione dell’Università di Milano Facoltà di Medicina, promossa dall’azienda Castelvecchio e sostenuta dal Consorzio Collio Carso. La ricerca verrà presentata in occasione della Conferenza “Il Vino fa bene alla salute… e alla crisi” – presso lo spazio conferenze dello stand ERSA – Agenzia regionale per lo sviluppo rurale – Hall 6 Pad Area C7-E8 (Martedì 8 aprile alle ore 10.00 alle ore 11.00)
L’idea della ricerca prende spunto da evidenze cliniche e sperimentali che suggeriscono che il vino rosso offre una maggiore protezione per la salute. Questa è attribuita a polifenoli antiossidanti dell’uva derivati presenti in particolare nel vino rosso .
Da qui nasce il paradosso francese. La dieta di molti paesi mostra che man mano che aumenta il consumo di grassi, aumenta la mortalità per malattie cardiovascolari. In paesi come Finlandia, Irlanda, Svezia c’è un’alta mortalità per malattie cardiovascolari e c’è un consumo molto alto di grassi. Tuttavia, la Francia è pur consumando molti grassi, ha un livello di incidenza delle malattie cardiovascolari molto basso. E’ da questa osservazione che nasce l’idea che il vino possa far bene. Perché i francesi mangiano tanto grasso e non hanno malattie cardiovascolari e sono piu’ sani e longevi? Questi dati hanno stimolato nel 1987 la curiosità , ed e’ iniziata l’indagine sul paradosso francese partendo dalle analisi chimiche organolettiche del vino. Ciò che conta è il potere antiossidante dal vino che è più potente della vitamina E.
L’attività antiossidante che si trova in un bicchiere di vino rosso è equivalente a quella che si trova in : 12 bicchieri di vino bianco; 2 tazze di tè, 5 Mele, 5 (100g) porz. di Cipolla, 500 g. di melanzane, 3,5 bicchieri di succo di ribes nero, 500 ml di birra, 7 bicchieri di succo d’arancia, 20 bicchieri di succo di mela.
Inoltre L’ingestione di vino rosso durante un pasto ricco di grassi riduce significativamente lo stress ossidativo .
Partendo dalla ricerca sul “French Paradox”, il Prof. Francesco Scaglione dell’Università di Milano – Facoltà di Medicina ha realizzato una ricerca sul vino Terrano, vitigno autoctono tipico della DOC Carso.
Cosa c’è nel vino che fa bene? Il Resveratrolo, composto derivante dagli acidi polifenolici. Nell’uva, la sintesi del Resveratrolo è localizzata prevalentemente nelle cellule della buccia. Nella vinificazione in rosso, quindi, la macerazione con le bucce fa sì che i vini rossi abbiano livelli di Resveratrolo maggiori rispetto ai vini bianchi.
Dalla ricerca del Prof. Scaglione dell’Università di Milano – Facoltà di Medicina, è emerso che il contenuto di polifenoli nel vino Terrano e del conseguente Resveratrolo è di gran lunga più alto rispetto ai vini Bordeaux o al Merlot. Rispettivamente abbiamo un contenuto di 2150 g/l di Polifenoli e 18,4 mg/l di Resverratrolo nel Terrano, contro 1210 e 5,26 nel Bordeaux e 1320 e 4,22 nel Merlot.
Inoltre la misura dell’attività anti radicali liberi del Terrano è quasi doppia rispetto agli altri due vini. Queste sono concentrazioni molto basse in milligrammi, ma potenti. Per qualsiasi prodotto naturale il contenuto di principi attivi dipende dal terreno, dal vitigno, dal tempo. La prima cosa da considerare è il connubio pianta-terra che è fondamentale. La stessa pianta, in un terreno diverso, produce cose diverse, e poi sono da considerare la temperatura, la pioggia, i fertilizzanti, le erbe infestanti, quanto frutto produce. Sicuramente quindi esiste una differenza legata al connubio pianta-terra e, se questa esiste, significa che il Terrano è differente dagli altri. L’aspetto del vino, il sapore, il colore, dicono che è diverso.
Questa ricerca definisce nuovi stimoli per il consumo del vino: nuovi stili di consumo e maggiore consapevolezza sulla qualità da parte del consumatore, fanno di questa ricerca uno strumento prezioso.
Il vino da un lato fa bene, dall’altro fa male. Bisogna bere meno e bere meglio! È l’equilibrio la cosa importante: è quindi necessario limitare l’uso ed il consumo ai soli pasti quotidiani.

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